IL MICROBRAND E LA CAMPAGNA SU KICKSTARTER

Esportare la propria idea di orologio e di pensiero su Kickstarter non è una novità nell’ambiente dei microbrands. Zum Watches questo lo sa bene e per il lancio del loro primo prodotto hanno scelto proprio questa piattaforma.

L’azienda è americana con base a Concord, nel Massachusetts anche se la maggior parte della produzione e progettazione si trovano ad Hong Kong; come la gran parte dei microbrands, il loro scopo è quello di offrire prodotti di una certa qualità rendendo il settore degli orologi abbastanza democratico.

La relazione che accomuna orologi e motori di certo non è nuova ma per la realizzazione di questo esemplare si è andati quasi all’estremo con dettagli che sembrano uscire da un’industria automobilistica piuttosto che da una che produce segnatempo. Più avanti nell’articolo capirete il perché.

Preme sottolineare una specifica nel movimento che rende interessante questo pezzo, ovvero la presenza di un modulo regolatore applicato su un calibro entry-level; complicazione presente su orologi ben più blasonati e soprattutto costosi. Si tratta di una caratteristica che in pratica rende le sfere indipendenti in posizioni differenti, usato in orologeria come strumento di riferimento per la messa a punto e il controllo degli orologi “standard”.

 Il modello in questione di Zum Watches si chiama appunto R1, sigla che indica il primo esemplare con regolatore di questo microbrand.

R1 REGOLATORE

Zum R1

Lo stile retrò è accentuato dalla cassa a forma di cuscino in acciaio 316L spazzolato per far risaltare le sue curve morbide. Si presenta in una sorta di monoblocco, abbastanza voluminoso, che da un’ottima impressione dal punto di vista della robustezza.

Zum R1

La corona di carica a ore 3, dall’ottimo grip, è a vite con la scritta R1 in rilievo anziché incisa, cosa che secondo me avvantaggia l’estetica; l’impermeabilità dichiarata è di 100 metri, a mio avviso garantita sia dall’avvitamento della corona stessa, sia dal monoblocco della cassa che completa l’opera con un fondello a vite che mostra il movimento all’interno dell’orologio, caratterizzato dalla presenza di buchi che fungono da attacco per lo svitamento dello stesso. Sembra quasi l’oblò di un sottomarino.

Zum R1

Le dimensioni generali sono di 42 mm di larghezza e 13 mm di spessore con un lug to lug di soli 45 mm; misure che nonostante sembrino abbondanti, vengono assolutamente mitigate dalla misura da ansa ad ansa. Quest’ultima è ricurva per far in modo che la sua struttura si avvolga comodamente sul polso annullando l’effetto dello spessore.

Zum R1

Vetro zaffiro piatto spesso 1,5 mm e a triplo strato per la parte superiore mentre, per il fondello il vetro scelto è minerale; inutile dire che la resistenza ai graffi è assolutamente garantita.

Un aspetto che forse non mi ha convinto al cento per cento è rappresentato dal cinturino racing in pelle italiana, come affermato dall’azienda stessa. L’ho trovato un po’ come “di plastica” al tatto nonostante la morbidezza sia ben rispettata. Invece la qualità della fibbia ad ardiglione l’ho trovata molto buona e mi ha convinto anche l’incisione della scritta del marchio decentrata.

IL QUADRANTE

Ispirato completamente ai motori, il quadrante mostra un fondo soleil con un rehaut dagli indici dei secondi stampati secondo un disegno irregolare, soluzione che trovo molto originale.

Zum R1

Quello oggetto di questo articolo è di colore opalino con contatori neri ma le versioni disponibili sono quattro: nero con contatori bianchi, nero con contatori neri, blu con contatori oro e infine quello che ho provato, argento opalino con contatori neri.

Alla vista regala una bella tridimensionalità e profondità generale, arricchita dalla presenza di due sotto-quadranti contornati da un anello in acciaio in rilievo; l’ispirazione per questo tipo di finitura è arrivata dalla Mercedes-Benz 300 SL del 1955.

La complicazione regolatore di R1 è scandita dalla presenza delle ore sul contatore di sinistra e dalla presenza dei minuti su quello di destra mentre i secondi continui sono affidati alla sfera centrale. Non manca la presenza della luminescenza, anche se solo sulle sfere; diciamo che al buio leggere l’ora è un po’ complicato.

Completano il quadrante le due stampe del marchio a ore 12 e della scritta automatic su contorno spigoloso a ore 6. Guardando attentamente il dial, assomiglia a un volto che sorride.

IL MOVIMENTO DI R1

Seiko NH38

Ad alimentare il moto dell’orologio c’è un calibro automatico Seiko NH38 al quale è stato aggiunto un modulo che gli conferisce la caratteristica di regolatore.

Modulo regolatore

Questo movimento automatico conta al suo interno 24 rubini ha una capacità di 21.600 alternanze orarie con una riserva di carica di 41 ore circa. Presenta un sistema antishock di tipo Diashock e ha rotore bidirezionale. Proprio questo è un altro dettaglio che trae ispirazione dai motori, nello specifico dallo sterzo di auto come Jaguar E-Type del 1967, Shelby GT500 del 1967 e Austin Healey Sebring Sprite Coupe ‘1961; si presenta infatti personalizzato in tre diverse colorazioni, nero per le versioni con quadrante nero, argento per la versione con quadrante argento e dorato per la versione con quadrante blu.

Rotore personalizzato

Seppur spartano nel suo design, il calibro NH38 è un entry-level conosciuto soprattutto per la sua affidabilità nel tempo e per la sua robustezza. Il suo scarto giornaliero dichiarato è di -20/+40 secondi ma ovviamente questo è il range massimo che garantisce la casa; non è difficile trovare migliori prestazioni.

CONCLUSIONI

La filosofia che sta alla base di Zum Watch, come del resto molti altri microbrands, è quella di offrire degli orologi di buona fattura a prezzi non elevati. Stiamo parlando pur sempre di un orologio entry-level nonostante la caratteristica del suo design sia molto studiata.

Vorrei premiare l’originalità nella scelta della complicazione montata su un calibro basilare; non è facile trovare un regolatore su orologi così economici perché solitamente è presente su pezzi con un costo che supera abbondantemente i 1500-2000 euro (e oltre in base al prestigio del marchio che lo propone).

Alcuni dettagli del modello R1 secondo me andrebbero rivisti, primo fra tutti il cinturino anche se è un dettaglio facilmente risolvibile aftermarket. Inoltre, la dimensione dei contatori non rende facilmente leggibile l’ora, li trovo un po’ sottodimensionati e allargandoli leggermente ne beneficerebbe di sicuro la vista, questa messa a dura prova anche al buio nonostante le sfere luminescenti.

Al momento la campagna su Kickstarter consente di acquistare l’orologio al prezzo di 230 dollari (193 euro circa al cambio attuale), davvero una cifra che lo rende molto interessante; successivamente, finita la campagna, il prezzo passerà a 399 dollari (circa 336 euro).

Trovo davvero corretto il prezzo praticato dopo la campagna e davvero vantaggioso quello presente in questo momento del lancio.

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