STORIA DI SQUALE

Tutto nasce nel 1946 grazie a Charles von Büren con la creazione della von Büren SA, azienda specializzata nella produzione di orologi da sub. Solo in seguito l’azienda registrò il marchio “Squale”, nel 1959, affiancando alla produzione di casse con brevetto proprio, quella di orologi dedicati al mondo della subacquea.

Il vero successo della Maison si ebbe soprattutto tra gli anni Sessanta e Settanta con la produzione di casse per terzi, tra cui Doxa e Blancpain ma anche tag heuer, per citarne alcuni. I loro committenti dovevano includere il logo Squale sui quadranti dei loro orologi insieme alla specifica d’impermeabilità, come a rimarcare il fatto che la produzione delle casse era competenza della Squale, segno di garanzia e qualità.

Tra i successi di quegli anni, famosi sono quelli raggiunti da Enzo Maiorca che nel 1967 realizzò un record d’immersione utilizzando uno Squale Master, oppure da Jacques Mayol che nel 1970 stabilì un record d’immersione in Giappone, raggiungendo una profondità di 76 metri con al polso uno Squale ovviamente. Le imprese di Jacques Mayol ispirarono il film “Le Grand Bleu” di Luc Besson.

Durante gli anni Ottanta, la famiglia von Büren strinse un’amicizia con un’altra famiglia, quelle dei Maggi alla quale fu affidato il passaggio di consegne dopo il pensionamento del primo; oggi è quell’azienda che conosciamo tutti, la cui vocazione rimane quella di orologi subacquei di qualità.

Qualità apprezzata anche dall’unità subacquea della Polizia di Stato italiana, per la quale nel 2017 venne lanciato lo Squale Octopus, orologio facente parte dell’equipaggiamento ufficiale dei subacquei del CNES a La Spezia.

IL DIVER DI SQUALE: IL 1521 CLASSIC

Qualità e lavorazione della cassa sono di alto livello e non avrebbe potuto essere diversamente vista l’alta specializzazione nella realizzazione di questa componente. Un design che rimane immutato per quasi quarant’anni e che può essere considerato come uno degli orologi più importanti degli anni Settanta. Funzionale in ogni dettaglio e molto robusto.

CARATTERISTICHE DELL’OROLOGIO

Lo Squale 1521 Classic si presenta con un diametro di 42 mm e uno spessore di 13 mm mentre il lug to lug è di circa 47,50 mm. Le misure non sono molto elevate tuttavia, la lavorazione completamente lucida della cassa e le anse spioventi verso il basso forse lo rendono un po’ più grande di quello che effettivamente sembra. Dettagli che saltano all’occhio sono sicuramente il taglio netto interno alle anse dove trova alloggio il cinturino e i biselli ai lati esterni delle stesse, segno di una cura dei particolari nella lavorazione.

Squale 1521

Molto particolare è la forma della cassa che si mostra asimmetrica sui fianchi della carrure, da un lato perfettamente curvilinea con l’incisione del marchio Squale mentre dall’altro con delle sfaccettature che replicano quelle di un esagono su cui, a ore 4, si inserisce la corona a vite zigrinata con logo centrale. La posizione della corona non sembra tuttavia essere di facile manipolazione.

Squale 1521

Dalla cassa si erge la ghiera, che sporge leggermente ai lati della stessa, unidirezionale da 120 scatti fissata ai lati da 4 viti e con inserto in alluminio su cui sono stampati i numeri arabi a intervalli di dieci minuti e su cui è presente il dot luminescente a ore 12.

Squale 1521

Il vetro in dotazione è uno zaffiro con trattamento antiriflesso sulla parte interna che regala un’ottima leggibilità del quadrante; questo è completamente piatto.

Dal lato opposto, il fondello è a vite con una bella decorazione centrale che mostra il logo Squale inserito all’interno di un motivo a onde. La resistenza alla pressione di questo orologio è di ben 500 metri. A completamento troviamo il cinturino in gomma con fibbia ad ardiglione.

Squale 1521

IL QUADRANTE

Oltre alla ghiera, il quadrante è l’elemento che più di tutti deve rappresentare la qualità dell’orologio.

In questo caso è altamente leggibile e il nero opaco, oltre a donare una bella profondità, rende la leggibilità un valore aggiunto importante.

Sul lato esterno troviamo il rehaut dei minuti/secondi sul quale, a intervalli di 5 minuti, si appoggiano gli indici a pallettoni, che diventano a bastone a ore 6 e 9 mentre a ore 12 possiamo notare il triangolo classico dei divers.

Squale 1521

Molto bello il design delle sfere di ore e minuti, con quest’ultima di colore arancio fluo. Indici e lancette sono riempite di SuperLuminova che tuttavia non offre un’elevatissima luminescenza, se paragonata con altri orologi (chi fosse interessato a questo aspetto, dovrebbe optare per la versione del 1521 full lume).

Squale 1521

Classica a ore 3, troviamo la finestra data con cornice stampata in bianco mentre a ore 12 la scritta Squale con logo; a ore 6 invece possiamo notare quello della Maison che veniva stampato anche sugli orologi di altri marchi durante il periodo di fornitura a terzi, chiamato dall’azienda “logo VON” (chiaro riferimento al logo heritage di von Büren); un dettaglio che in questo contesto a mio avviso stona un po’. Una ripetizione di marchio troppo marcata e che avrei evitato.

Logo VON

IL MOVIMENTO

Ad arricchire l’orologio, troviamo il diffusissimo e affidabilissimo ETA 2824-2 di cui abbiamo già parlato in precedenza.

Con funzione di ore, minuti, secondi e data, è dotato di 25 rubini; con 28.800 A/h garantisce una riserva di carica di circa 38 ore ed è presente, ovviamente, il fermo macchina.

È un calibro di 25,60 mm con uno spessore di 4,60 mm garantito contro gli urti dal sistema Incabloc e con regolazione di tipo Etachron. Nulla da dire su uno dei movimenti più conosciuti e diffusi, segno di un’affidabilità davvero elevata ma che nel nostro caso può essere, come confermato dall’azienda stessa, con una finitura di livello standard o elaboré a seconda della disponibilità del fornitore.

CONCLUSIONI

Forse possiamo considerarlo come uno di quei diver dal rapporto qualità/prezzo più alto di tutti, solo 879 CHF (che corrispondono a circa 815,00€ al cambio attuale); davvero ottimo se consideriamo il suo livello costruttivo e la storia che si porta alle spalle come azienda dall’indiscusso spessore tecnico nella costruzione delle casse.

Gli unici accorgimenti che mi sento di sottolineare è l’eccessiva presenza di loghi e scritte del marchio, due sul quadrante, una sul fianco della carrure e un altro logo sul fondello, non contando quello sulla corona; forse un po’ troppa eccessivo l’utilizzo di Squale. Un altro dettaglio che non sembra essere all’altezza del nome è il grip offerto dalla corona a incasso.

Inoltre, ma è un mio parere puramente personale, avrei sostituito la scritta professional sul quadrante con qualcosa del tipo “Superlative Diver” (parafrasando un po’ Rolex); questo perché è sicuramente un orologio da utilizzare a livello professionale ma manca la certificazione ISO 6425 e sarebbe stata apprezzabile una valvola per la fuoriuscita dell’elio. Capisco però che questo è il logo storico e che non può essere modificato; però poteva essere considerato professional in quegli anni, adesso ci sono anche altre esigenze.

Per tutto il resto possiamo sicuramente affermare che ci troviamo di fronte a un pezzo di ottimo livello su cui farci certamente un pensierino.

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