LA PARTNERSHIP DI OMEGA E ALINGHI

Omega Alinghi

Dark Side of the Moon, non è il celebre album dei Pink Floyd che nel 1973 ha scritto una delle più belle pagine della storia del rock; qui stiamo parlando di un orologio nato dalla partnership tra Omega e Alinghi, team svizzero vincitore delle edizioni 2003 e 2007 della Coppa America.

Omega ha voluto rendere omaggio alle imbarcazioni Alinghi con uno Speedmaster dal design unico ed esclusivo per celebrare la partnership iniziata nel 2019. Tutti associano lo Speedmaster con la Luna, in questo caso rimaniamo sulla Terra concentrandoci sul mare e in particolare sui dettagli del TF35 di Alinghi per descrivere un orologio dalla bellezza “spaziale”.

LE CARATTERISTICHE

Come di consueto partiamo dalla cassa, realizzata in ceramica di ossido di zirconio di colore nero, ha un diametro di 44,25 mm e uno spessore di 13,80 mm e si presenta nella classica configurazione dello Speedmaster con ai lati i pulsanti cronografici, dei quali quello di avvio è decorato con il logo Alinghi, e la lunetta con tachimetro, la cui particolarità è quella di essere in SuperLuminova per una visibilità maggiore in condizioni di scarsa luce.

Omega Alinghi

L’altra particolarità consiste nella “mancanza di quadrante”, scheletrato, che viene sostituito dalla parte anteriore del movimento interno, visibile attraverso il vetro zaffiro bombato con doppio trattamento antiriflesso, per una leggibilità senza paragoni. Solo il rehaut con l’indicazione dei secondi e indici a cinque minuti definisce il quadrante come lo intendiamo normalmente; questo come si può notare è posto su un livello superiore rispetto al fondo del dial lavorato con motivo al carbonio.

Omega Alinghi

Il fondello invece è a vista con l’oblo che ne mostra il movimento fatto di dettagli al carbonio con attorno alla finestra, l’incisione “Team Alinghi” e “Dark Side of the Moon”, quest’ultima proprio per evidenziare che ci troviamo di fronte al Moonwatch.

Omega Alinghi

Per completare in bellezza non mancano dettagli di rilievo sul cinturino in caucciù; di colore nero, si mostra all’esterno traforato con impunture di colore rosso, al suo interno, invece, è completamente di colore rosso. L’impermeabilità dichiarata è di soli 50 metri ma non essendo un diver, ci può stare.

IL QUADRANTE

Omega Alinghi

Oltre ai dettagli dello sfondo al carbonio, possiamo notare tre contatori: quello dei piccoli secondi a ore 9, quello dei minuti cronografici a ore 3 e, per finire, un contatore a ore 6 sul quale troviamo il logo Alinghi in rosso su un disco rotante in alluminio sabbiato e anodizzato che ruota quando il cronografo è in funzione. Il dettaglio legato alle regate del contatore a ore 3 riguarda la scala dei primi 5 minuti di colore rosso sulla quale spicca in bella vista il numero 4 proprio a sottolineare l’ultimo minuto della pre-partenza prima del match race. Un vero e proprio strumento di funzione regata sostituito da un normale ma altrettanto efficace cronometro.

Anche i dettagli delle sfere non sono lasciati al caso; quelle principali di ore e minuti sono a bastone, brunite e diamantate, mentre quelle crono sono verniciate di colore rosso e quella dei piccoli secondi di colore bianco. Gli indici sono anch’essi a bastone con dei dettagli rossi applicati e si alternano a intervalli di cinque minuti. Infine, non manca a ore 12 il logo di Omega con la scritta Speedmaster di colore rosso.

IL MOVIMENTO 1865 “ALINGHI”

Il calibro che anima l’orologio è il 1865, un movimento cronografico a carica manuale derivato dal 1861 montato sullo Speedmaster Professional ma con diversi accorgimenti stilistici. Questi possono essere notati nella lavorazione, per mezzo di ablazione al laser, a nido d’ape sulla platina principale e sul ponte del bariletto (che riprendono gli stilemi del catamarano TF35 di Alinghi) e nella lavorazione al carbonio di tutti gli altri ponti. Questo calibro è composto di 18 rubini e con 21.600 A/h, garantisce una riserva di carica di 48 ore. Non ha fermo macchina.

CONCLUSIONI

Con questo orologio, Omega conferma la sua passione per le regate e ci regala un pezzo da collezione pieno zeppo di dettagli, dal quadrante scheletrato riempito dalla decorazione superiore del movimento, alla cassa in ceramica nera opaca.

Forse la cosa che mi convince meno è il diametro ben maggiore di 2 mm rispetto allo Speedmaster Professional; tuttavia, credo che sia così per contenere il disco rotante con logo Alinghi oppure per l’applicazione del quadrante come parte del movimento, dettagli per i quali probabilmente hanno avuto bisogno di una misura più grande.

Omega Alinghi

Anche la presentazione è in linea con lo spirito dell’orologio, con un cofanetto con cerniera che sfoggia una texture simile a quella del movimento ma non mi dà l’aria di quel lusso cui Omega è abituata a offrire.

Di certo è un segnatempo che si fa notare al polso e non indicato per tutti, come non adatto a tutte le tasche è il suo prezzo, 10.300 euro.

È davvero un bell’orologio, pieno di dettagli estetici e con uno stile unico; tuttavia, c’è qualcosa che non mi convince appieno ma non riesco a capire cosa. I vostri commenti qui di seguito sono molto apprezzati.

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