PAROLA D’ORDINE: PERSONALIZZAZIONE ASSOLUTA

Signer, una parola che in spagnolo vuole indicare colui che firma, l’ideatore del prodotto. Mai nome fu più azzeccato, perchè stiamo parlando di un’azienda che permette la totale personalizzazione del proprio orologio, a eccezione del movimento.

È un microbrand nato in Spagna proprio quest’anno, il 2020; il suo fondatore, Emilio Hernandez, ha già bene in mente la direzione da intraprendere per evolversi.

In collezione è disponibile per ora un solo modello, il Versatile, in due diametri, 40 mm e 36 mm, per accontentare sia gli uomini che le donne.

Signer Versatil

Nonostante la presenza di un solo modello, la sua personalizzazione garantisce una vastità di combinazioni che non fa rimpiangere assolutamente la mancanza di altre varianti.

Ho avuto modo di fare una piccola intervista col suo  fondatore. La sua vision, usando proprio le sue parole, è quella di proporre creazioni personalizzate, uniche, orologi molto validi e soprattutto accessibili senza dover compromettere la qualità; usare l’orologeria tradizionale ma con una diversa prospettiva, facendo scaturire cose straordinarie dell’ordinarietà.

Il risultato è quello della totale assenza della produzione di massa e ogni orologio e manualmente assemblato in Spagna caso per caso. Proprio a tema personalizzazione, il logo rappresenta la punta di una penna stilizzata con lo slogan “signed by you”; il concept dell’azienda si può riassumere nelle seguenti parole: “Noi ti diamo la penna e tu ti prendi cura del design e della firma del tuo lavoro”.

Sarà vero tutto questo? 

Ho potuto provare il loro orologio personalizzandolo con colori diversi in modo da poter descrivere meglio il processo di customizzazione; dopo la descrizione delle caratteristiche capiremo quali sono le conclusioni.

CARATTERISTICHE

Signer Versatil

Partiamo subito con le sue misure di 40 mm di diametro e circa 10 mm di spessore con un lug to lug di 50 mm; quest’ultima misura vanifica un po’ le altre due facendo sembrare l’orologio più grande di quanto effettivamente è. In questo caso il consiglio della lunetta bombata è il più valido in modo da ridurre la percezione visiva della grandezza.

L’acciaio 316L è lavorato con cura con una buona satinatura che si alterna alla lucidatura della lunetta e della fila centrale del bracciale. È possibile scegliere il tipo della cassa tra l’acciaio nel colore naturale o con trattamento PVD nero mentre la lunetta può essere bombata, come nel mio caso, altrimenti con PVD nero o argentata e piatta.

Signer Versatil

Il vetro è minerale con antigraffio ma con doppio antiriflesso e questa caratteristica compensa la basica scelta del materiale usato per lo stesso.

La corona è a vite, cosa da sottolineare su un orologio economico, e presenta il logo centrale inciso; tuttavia, la zigrinatura non mi ha entusiasmato nel suo grip. Anche il fondello è a vite con al centro il logo Signer inciso a laser ma mancano tutte le indicazioni riguardanti l’orologio, come a esempio l’indicazione dell’impermeabilità che è di 50 metri.

Per quanto riguarda il bracciale, ci troviamo di fronte a una con maglie piene e chiusura deployante con il logo inciso,ma all’interno della clasp il lamierino è abbastanza anonimo, senza scritte; nonostante tutto è alquanto robusto. Il bracciale può essere scelto in acciaio o con trattamento PVD ma per accontentare proprio tutti c’è anche la possibilità di optare per il cinturino in pelle nera. Un appunto che mi sento di rendere noto è lo sferragliamento del bracciale quando mosso.

IL QUADRANTE

Le maggiori personalizzazioni avvengono sul quadrante, a eccezione del rehaut sempre di colore bianco. La prima riguarda il colore di fondo, disponibile in sei colori; successivamente si prosegue con la scelta dell’applicazione o meno degli indici a bastone di colore bianco con il contorno colorato in sei possibili tonalità; inoltre, è possibile scegliere la forma e il colore di contorno degli indici in corrispondenza dei quarti (i numeri arabi sono disponibili solo a ore 3 e 9) mentre a ore 6 va la finestrella data sulla quale è possibile modificare il colore della cornice.

Signer Versatil

Non modificabili, a ore 12 e 6 troviamo rispettivamente il logo Signer e il nome del modello “Versatil” in bianco.

A completamento di tutto abbiamo la personalizzazione delle sfere con interno in materiale luminescente, che possono essere a bastone o dauphene e con il bordo a scelta tra diversi colori; anche il colore della sfera dei secondi è personalizzabile.

IL MOVIMENTO MIYOTA

La scelta del movimento per questo orologio è andata su un semplicissimo Miyota 2315-20Z con disco data a ore 6. Infatti si regola su due posizioni, il primo scatto agisce sulla data, il secondo sull’ora. Un movimento spesso 4,15 mm che ha uno scarto di +/-20 secondi al mese; non poco per un quarzo ma dobbiamo assolutamente specificare che si tratta di un calibro veramente molto economico che in commercio costa dai 4 ai 6 euro.

CONCLUSIONI

Vorrei concludere parlando prima di tutto del prezzo di questo orologio, che oscilla dai 99€ di base (quindi senza alcuna personalizzazione) a 130€ con la totale customizzazione (PVD incluso).

Sappiamo tutti che in commercio esistono orologi che allo stesso prezzo offrono movimenti automatici ma è anche vero che esiste una categoria di persone che amano i quarzi e odiano i meccanici; forse è proprio a loro che l’azienda si rivolge. Può essere considerato un degno concorrente di Daniel Wellington ma con il plus della personalizzazione e soprattutto a un prezzo minore.

Io ho avuto modo di provarlo alcuni giorni e non ho riscontrato problemi di sorta; solo un difficile grip con la corona. 

Signer Versatil

Per quanto riguarda alcune opinioni personali, dal punto di vista del quadrante, avrei preferito il logo Signer un po’ più discreto; a mio avviso mi sembra un po’ troppo grande. All’interno della clasp avrei inserito la scritta Signer per non farla sembrare troppo anonima. Per lo sferragliamento del bracciale, purtroppo dobbiamo tenercelo, non possiamo farci niente; l’alternativa sarebbe quella di mettere il cinturino.

Del movimento non posso neanche commentare perchè forse si tratta del più economico attualmente in commercio ma tra i progetti dell’azienda Signer c’è quello di dotare l’orologio di uno meccanico e chissà su quale calibro ricadrà la scelta.

Per il momento si tratta di un semplice orologio al quarzo da utilizzare giornalmente senza pensieri, un segnatempo da 100€ dall’aspetto tutto sommato interessante, al polso sembra più pregiato di quello che effettivamente vale.

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