CENNI STORICI SULL’AZIENDA

Azienda storica fondata nel 1721 da Pietro il Grande con il nome di Imperial Peterhof Factory (oggi Raketa Watch Factory dopo Petrodvorec Watch Factory), inizia la sua avventura come attività impegnata nella realizzazione di opere in pietra e di prodotti del lusso, soprattutto del taglio di pietre preziose, in Europa.

Solo nel 1895 iniziò ad affacciarsi nel mondo dell’orologeria collaborando con l’orologiaio Talberg che diventerà uno dei marchi del proprio portafoglio.

Durante la prima era sovietica, continua a lavorare sulle pietre realizzando il Mausoleo di Lenin e Le Stelle del Cremlino.

Solo durante il periodo pre-bellico passa al settore dell’orologeria, lavorando alla realizzazione dei rubini da inserire all’interno dei movimenti. 

A partire dal 1944, Stalin, che voleva ridurre l’eccessiva dipendenza dalle importazioni occidentali, ordinò alla fabbrica di produrre orologi; da qui nacque il primo marchio “Pobeda” (Vittoria in russo) nel 1945 per celebrare la fine della Guerra.

Oltre a produrre orologi con il marchio Pobeda, l’azienda ne ha prodotti anche con il nome “Zvezda” dal 1945 al 1960.

Il marchio Raketa nacque nel 1961 in onore dell’impresa compiuta da Yuri Gagarin, il primo uomo a esplorare lo spazio; da lì in poi fu un vero exploit dell’azienda, riconosciuta come una delle più importanti realtà della Russia, poteva contare su una produzione annua di circa 4,5 milioni di orologi. I successi si sono conseguiti con la fornitura di orologi per la spedizione antartica sovietica nel 1969 e con il riconoscimento di orologio ufficiali dei Giochi olimpici di Mosca nel 1980.

Purtroppo dal 1991, lo stabilimento ha ridotto la produzione non riuscendo ad adattarsi al sistema capitalistico dopo il crollo dell’Unione Sovietica.

Solo a partire dal 2011 si dà vita a una profonda ristrutturazione organizzativa che vedrà il marchio Raketa nuovamente in auge con movimenti di manifattura e nuovi orologi.

RAKETA SEAMAN 0218

Raketa Seaman

Un orologio, il Seaman 0218, per gli amanti del mare e della nautica ispirato all’impegno dell’azienda nella produzione di orologi per la Marina Russa. Una limited edition da 200 pezzi nonostante l’azienda non specifica nulla a riguardo sul proprio sito.

L’orologio è in acciaio interamente satinato, con la cassa da 44 mm di diametro e 13,55 mm di spessore, dalle forme che si ispirano leggermente a quelle degli anni 70. 

Raketa Seaman

A sormontare la cassa troviamo la lunetta che racchiude al suo interno un vetro zaffiro antiriflesso; per il fondello a vista e a vite, invece, si è optato per uno minerale. La scelta del fondello trasparente è dettata dalle decorazioni colorate di ponti e rotore del movimento sempre a tema marino.

Raketa Seaman

La corona, posta a ore 3, è anch’essa a vite con decorazione centrale di colore rosso che garantisce una impermeabilità di 200 metri; è abbastanza sporgente dalla carrure e dà la sensazione di offrire un ottimo grip. 

Il bracciale, con finali e maglie piene, è in acciaio satinato verticalmente, standard senza particolari lodi, con maglie fissate da pin a pressione.

IL QUADRANTE

Raketa Seaman

L’elemento particolare di questo orologio è senza dubbio il quadrante di colore argento che oltre al rehaut della minuteria, mostra il giro delle 24 ore, visibili attraverso i numeri arabi (a intervalli di 2) e di indici sferici di colore bianco stampati in SuperLuminova.

Stampati all’interno troviamo i segnali cardinali navali contraddistinti dai colori giallo-nero, che indicano una zona di pericolo la cui posizione è opposta alla denominazione del segnale; i nomi della “campana della nave” usata per indicare il tempo a bordo e regolare di conseguenza il servizio dei marinai (scritto tutto in Russo); le bandiere che vanno da 0 a 9 che rappresentano le rispettive figure dell’alfabeto fonetico NATO, usato per trasmettere messaggi tra le navi; infine, proprio sotto la scritta 1961, anno della nascita del marchio, troviamo scritto, sempre per mezzo delle figure dell’alfabeto navale, la parola RAKETA.

Come detto prima, il giro delle ore è di 24 e questo consente di poter utilizzare l’orologio proprio come una bussola; puntando la lancetta delle ore verso il sole, le 12 (nel nostro caso lo 0) indicheranno il Nord.

Infine, a completare il quadrante, troviamo le sfere di ore e minuti a losanga con inserto in SuperLuminova e la sfera dei secondi di colore rosso.

IL MOVIMENTO

Ci troviamo di fronte a un movimento di manifattura, il Raketa-Avtomat 2624, interamente prodotto all’interno della fabbrica a San Pietroburgo.

Prima di parlare dei suoi dettagli tecnici, ciò che salta sicuramente all’occhio è la particolare finitura di ponti e rotore, dipinti con un disegno di chiaro stampo marino.

Questo movimento automatico con complicazione delle 24 ore, si compone di 24 rubini e conta su 18.000 A/h (2,5 Hz) con una riserva di carica di circa 40 ore. Ha rotore bidirezionale e può essere caricato anche manualmente.Lo scarto dichiarato è di -10/+20 secondi al giorno.

CONCLUSIONI

Un orologio diverso, soprattutto da considerarsi non comune con tutte quelle indicazioni marine all’interno del quadrante; solitamente gli orologi che si associano all’ambiente marino sono i divers.

Il fatto di essere un’azienda storica, con un passato glorioso alle spalle, mi incuriosisce molto e questo marchio mi trasmette quella sensazione di decadenza e rinascita allo stesso tempo.

Se ne avessi la possibilità non so se lo comprerei, forse è troppo vistoso e “colorato” per i miei gusti, oltre alle dimensioni della cassa che lo rendono sicuramente ben evidente al polso.

L’azienda lo propone al costo di 2.000€ e considerando il movimento di fattura e il fatto che si tratti di una serie limitata, ci potrebbe stare.

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