LA STORIA DELLE COMPLICAZIONI DI PATEK PHILIPPE

Non c’è bisogno di grosse presentazioni quando si parla di Patek Philippe, un marchio di alta orologeria che rappresenta l’apice della stessa. I suoi segnatempo sono l’oggetto del desiderio di molti collezionisti e rappresentano il “bello e impossibile” della maggior parte degli appassionati di orologi.

Da tempo la Maison è attivamente impegnata nella ricerca della perfezione, nella nascita di bellissime complicazioni sempre più sofisticate, frutto di una maestria artigianale affinata negli anni.

Già dal 1839, anno della sua fondazione, realizzò uno dei suoi primi orologi con ripetizione dei quarti. Da sempre affascinata dalle grandi complicazioni, la Maison di Ginevra agli inizi del Ventesimo secolo, entrò nella storia dell’orologeria che conta con le supercomplicazioni  quali orologi con suoneria e indicazioni astronomiche.

La sfida di Patek Philippe non consiste solo nella creazione di bellissime strutture complicate ma anche nella capacità di renderle minuscole per adattarle agli orologi da polso. Continua ricerca e voglia di superare i propri limiti, si sono tradotti, nel 2014, nella realizzazione del Grandmaster Chime, l’orologio più complicato mai prodotto dalla casa con ben 20 complicazioni.

Ancora oggi la Maison rimane fedele alla sua filosofia di realizzazione di opere belle, complicate ma soprattutto di costruzione di calibri sottili che esaltano l’eleganza dei loro segnatempo, offrendo allo stesso tempo una facile utilizzazione all’utente finale.

Questo continuum di mentalità, nell’attuale luglio 2020, ha dato alla luce tre nuovi modelli: il “Ripetizione Minuti Tourbillon ref.5303R-001”; il “Cronografo à rattrapante Ref. 5370P-011”; il “Cronografo con calendario perpetuo Ref. 5270J-001”.

RIPETIZIONE MINUTI TOURBILLON ref.5303R-001

Patek Philippe Ripetizione minuti tourbillon

Qual’è la particolarità di questo orologio? Sicuramente la possibilità di rimanere affascinati dalla visione del meccanismo di ripetizione minuti visibile attraverso il quadrante

Nonostante la Manifattura avesse già in collezione diversi orologi con ripetizione dei minuti, questa è la prima volta che viene “scoperta”.

Patek Philippe Ripetizione minuti tourbillon

Le lavorazioni di pregio non mancano, a partire dalla cassa in oro rosa 18 carati con applique in oro bianco 18 carati con incisioni a foglia posti ai lati della carrure e delle anse. Sul lato sinistro troviamo, inoltre, il cursore per l’attivazione della ripetizione dei minuti. Sul lato opposto invece abbiamo la corona di carica con logo della Maison in rilievo in due posizioni: contro cassa quella di carica, in prima per la regolazione dell’ora. Le dimensioni della cassa sono di 42 mm di diametro e 12,13 mm di spessore.

Patek Philippe Ripetizione minuti tourbillon

Ad arricchire il quadrante si aggiunge il tourbillon che mostra la gabbia posteriore attraverso il contatore dei piccoli secondi a ore 6 e la bellissima lavorazione del movimento a Côtes de Genève circolari; un contrasto, quello dell’oro rosa della platina con le parti in acciaio che compongono il calibro, davvero notevole. Su questo contrasto troviamo un altro dettaglio di pregio, ovvero le sfere di ora e minuti a forma di foglia.

Unico accenno di un quadrante assente è il rehaut in cristallo di zaffiro laccato nero con punti in oro rosa spolverato.

Tutta questa bellezza è visibile attraverso un vetro in cristallo di zaffiro con trattamento antiriflesso circondato dalla lunetta ampia e bombata. Per il fondello, il vetro è anch’esso zaffiro, incorniciato da un “anfiteatro” in oro bianco 18 carati con decorazione traforata a foglia che richiama quella dei fianchi della carrure.

Patek Philippe Ripetizione minuti tourbillon

Il cinturino è in alligatore a grandi squame, nero lucido e cucito a mano con fermaglio deployante in oro rosa 18 carati.

IL MOVIMENTO

Il movimento di questo capolavoro di orologeria è il calibro R TO 27 PS, un calibro a carica manuale con ripetizione minuti, tourbillon e piccoli secondi.

Figlio di quella filosofia della ricerca della massima sottigliezza e del minuzioso tecnicismo, vanta delle misure di 31,60 mm di diametro e 8,35 mm di spessore per un numero di componenti pari a 356.

Dotato di 29 rubini e con 21.600 A/h, la sua riserva di carica varia dalle 40 alle 48 ore.

Tutta questa tecnica è impreziosita da Côtes de Genève circolari, incavi con decorazione a perlage e martelli della ripetizione minuti con satinatura circolare.

CRONOGRAFO À RATTRAPPANTE Ref. 5370P-011

Patek Philippe cronografo à rattrappante

Con questo orologio si esalta una delle complicazioni più difficili da realizzare: il rattrappante, una funzione che permette di calcolare i tempi di un secondo evento iniziato nello stesso momento del primo.

Dal 1923, con il movimento 124 824, è una complicazione rilevante per Patek Philippe e oggi, con questo segnatempo, si rinnova la veste di quello che fu presentato nel 2015 con quadrante in smalto nero.

Patek Philippe cronografo à rattrappante

La cassa è in platino lucido 950 e, come tutti gli orologi in platino della Manifattura, ha un piccolo diamante Top Wesselton Pur incastonato tra le anse a ore 6. 

Le dimensioni sono di 41 mm di diametro e 13,56 mm di spessore con la lunetta concava e i fianchi scavati che presentano una bella e delicata satinatura longitudinale.

Il vetro che mostra il quadrante è zaffiro; fondo cassa in zaffiro e fondo cassa massiccio sono intercambiabili.

Sul fianco destro della carrure troviamo i due pulsanti cronografici, che in realtà sono tre in quanto il terzo pulsante, quello del rattrappante, è integrato nella corona di carica a ore 3.

Quello che salta all’occhio è sicuramente la bellezza del suo quadrante blu in smalto Grand Feu (particolare processo di smaltatura in più fasi), realizzato a mano su una placca di oro 18 carati, con finitura glacé.

Sul rehaut troviamo la scala tachimetrica mentre bi-compax abbiamo i contatori dei piccoli secondi a ore 9 e dei 30 minuti crono a ore 3, entrambi decalcati in bianco.

Patek Philippe cronografo à rattrappante

L’alta leggibilità è accentuata dalle cifre in stile Breguet in oro bianco applicate e dalle lancette a foglia slanciata, sempre in oro bianco, con luminescenza. Uniche sfere in acciaio sabbiato e rodiato sono quello del cronografo e rattrappante.

Il cinturino in dotazione è in alligatore a grandi squame, cucito a mano ma con fermaglio deployante in platino.

Patek Philippe cronografo à rattrappante

IL MOVIMENTO

Il calibro di questo orologio è il CHR 29-535 PS a carica manuale con cronografo à rattrapante con due ruote a colonna, innesto a ruote dentate (orizzontale) e contatore 30 minuti istantaneo; lancette del cronografo e rattrapante al centro; piccoli secondi.

Le sue dimensioni sono di 29,60 mm di diametro e 7,10 mm di spessore, misure che contengono i 312 pezzi che lo compongono.

I rubini al suo interno sono 34 e vanta 28.800 A/h con una riserva di carica di almeno 65 ore con cronografo fermo.

La finitura è a Côtes de Genève con sigillo Patek philippe dorato.

CRONOGRAFO CON CALENDARIO PERPETUO Ref. 5270J-001

Patek Philippe cronografo con calendario perpetuo

Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una novità in casa Patek Philippe, la presenza della cassa in oro giallo all’interno della gamma dei cronografi con calendario perpetuo. 

Questo modello si ispira a uno della Maison presentato nel 1941, la referenza 1518, il primo cronografo con calendario perpetuo della Manifattura.

Patek Philippe cronografo con calendario perpetuo

Si presenta con cassa in oro giallo 18 carati con lunetta concava e anse del bracciale a godron. Le dimensioni sono di 41 mm di diametro e 12,40 mm di spessore.

Patek Philippe cronografo con calendario perpetuo

Monta un vetro in cristallo di zaffiro antiriflesso e, sul fianco della carrure mostra i pulsanti cronografici nelle canoniche posizioni a ore 2 e 4, mentre a ore 3 troviamo la corona di carica con logo in rilievo. Anche qui il fondo cassa in zaffiro e il fondo cassa pieno in oro 18 ct sono intercambiabili. L’impermeabilità dichiarata è di 30 metri.

Molto ben equilibrato risulta essere il quadrante, opalino argenté, che mostra la scala tachimetrica sulla parte esterna e tre contatori decentrati verso il basso, quello dei piccoli secondi a ore 8, quello dei 30 minuti crono a ore 4 e quello della data a ore 6 con le fasi lunari. A ore 12 invece troviamo la doppia finestrella del giorno della settimana e del mese. Il tutto si completa con due ulteriori finestrelle tonde per l’indicazione del giorno/notte e il ciclo degli anni bisestili rispettivamente a ore 8 e ore 5.

Patek Philippe cronografo con calendario perpetuo

Gli indici in questo caso sono a bastone in oro giallo applicati mentre le sfere principali sono a foglia in oro, quella dei secondi crono a freccia in oro sabbiata, quelle dei contatori a bastone anch’esse in oro (quella dei 30 minuti crono è anche sabbiata).

Il cinturino è in alligatore color bruno opaco con deployante in oro giallo.

IL MOVIMENTO

Il calibro interno a questo orologio è il CH 29-535 PS a carica manuale con cronografo con ruota a colonne. Con sfera del cronografo; contatore 30 minuti istantaneo e piccoli secondi; Calendario perpetuo con giorno della settimana, mese, anno bisestile e indicazione giorno/notte a finestrella e l’indicazione della data a lancetta; Fasi lunari.

Le sue misure sono di 32 mm di diametro e 7 mm di spessore e composto da ben 456 elementi, di cui 182 per il meccanismo del calendario perpetuo.

Può vantare 33 rubini con 28.800A/h e una riserva di carica a cronografo fermo che varia tra 55 e 65 ore.

Anche per questo movimento la finitura è a Côtes de Genève.

CONCLUSIONI

Tre pezzi di alta orologeria in cui la perizia e la maestria artigianale si fondono con la storia e la meccanica di alto livello.

Tre segnatempo fenomenali dotati di complicazioni di primissimo livello e di difficile realizzazione.

Ma quanto costa tutto questo spettacolo? Si, le cifre di questi orologi sono da capogiro e non accessibili a molti: 600.000 CHF per il ripetitore minuti (circa 560.000€ al cambio attuale); 242.662€ per il cronografo à rattrapante; dulcis in fundo, 155.848€ per il cronografo con calendario perpetuo.

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