ROLEX E IL SUO MARKETING

Finalemente sono arrivati i “nuovi” Rolex della collezione 2020. Ho voluto evidenziare appositamente la parola “nuovi” perchè, seppur qualche dettaglio sia stato rivisto, fondamentalmente ci troviamo di fronte a dei modelli ormai in collezione da diversi anni.

Questo punto è quello che ha fatto storcere il naso ad alcuni.

All’inizio l’annuncio di nessuna nuova collezione prevista dopo la cancellazione di Baselworld e causa pandemia da COVID-19; poi, a grande sorpresa, la notizia dell’introduzione di una nuova gamma da svelare il primo giorno di Settembre e infatti quel giorno è arrivato ma di nuovo non c’è stato un granché.

Gli orologi interessati dal presunto rinnovamente sono stati: Submariner, Datejust 31, Oyster Perpetual e Sky-Dweller.

NUOVI ROLEX SUBMARINER

Orologio famosissimo e apprezzato diver della casa di Ginevra, dalla impermeabilità dichiarata di 300 metri, viene presentato in due varianti, una no-date e l’altra con data.

Il diametro della cassa è stato modificato e portato a 41 mm restringendo leggermente le anse con la conseguenza di un bracciale dalle misure rivisitate.

Nuovi Rolex

Le modifiche riguardano soprattutto i movimenti, che si differenziano per l’uso del nuovo calibro 3230, presentato proprio quest’anno per la versione no-date, e del 3235 per la versione data, introdotto per la prima volta all’interno della gamma Submariner.

Nuovi Rolex

Il Submariner, disponibile solo in acciaio Oystersteel con finitura lucida e satinata, si caratterizza per la presenza del disco Cerachrom monoblocco graduato con numeri e scala graduata scavati; quadrante nero, indici e sfere in oro bianco 18 carati con inserto luminescente Chromalight, bracciale con fermaglio di sicurezza Oysterlock con microregolazione.

Il Submariner Date, invece, ha diverse configurazioni: due versioni in acciaio Oyster steel, entrambi con quadrante nero ma con diversi colori dell’inserto ghiera, in verde o in nero.

Nuovi Rolex

Una versione in acciaio Oystersteel e oro giallo 18 carati (Rolesol giallo), con quadrante blu reale con finitura soleil e inserto ghiera in blu.

Una sola versione in oro bianco con quadrante nero e ghiera blu.

Dal punto di vista dei prezzi, si oscilla dal più “economico” Submariner da 7.750 euro al più costoso Submariner date in oro bianco da 38.000 euro.

NUOVI ROLEX DATEJUST 31

Rimasto immutato negli anni, il nuovo segnatempo di Rolex si rifà il look nella sua versione da 31 mm; le altre misure rimangono gli orologi di sempre.

Anche qui sono diversi i calibri montati a seconda della dimensione, quelli oggetto del restyling sono equipaggiati con un movimento automatico 2236, da 31 rubini e 28.800 alternanze l’ora con una riserva di carica di 55 ore.

Nuovi Rolex

Le varianti di questo nuovo Datejust 31 sono quattro, tutte in combinazione acciaio Oystersteel e oro bianco (Rolesol bianco 18 carati) con finitura lucida.

La prima versione si caratterizza per l’uso di 46 diamanti a taglio brillante sulla lunetta, un quadrante melanzana con finitura soleil (non mi piace utilizzare il più sofisticato Aubergine) con numeri romani sul giro delle ore e 11 diamanti per indicare le ore 6. Le lancette sono in oro bianco 18 carati e il fermaglio è del tipo Oysterclasp.

Nuovi Rolex

Eccezion fatta per la prima versione appena descritta, tutte le altre hanno la lunetta zigrinata classica.

La seconda versione si distingue per il colore del quadrante, verde menta lucido con finitura soleil e l’utilizzo del bracciale con maglie jubilee e chiusura Crownclasp. Anche qui le lancette, così come gli indici, sono in oro bianco ma con inserto luminescente Chromalight.

La terza versione, riprende gli stilemi della prima ma senza la sfarzosità dei diamanti. Si distingue per il suo quadrante bianco laccato con giro delle ore a numeri romani e lancette in oro bianco senza luminescenza e bracciale Oyster con Oysterclasp.

Nuovi Rolex

Quarta e ultima variante, presenta un quadrante grigio scuro lucido con finitura soleil, sfere e indici in oro bianco 18 carati con inserto Chromalight luminescente e bracciale jubilee con chiusura Crowclasp. 

Ovviamente sono disponibili diverse configurazioni dei quattro modelli con prezzi che variano da 6.350 euro a 43.750 euro.

NUOVI ROLEX OYSTER PERPETUAL

Gamma completamente rinnovata e forse la più discussa per effetto delle varianti di colori adottate, molto spesso affiancata in rete ai personaggi dei cartoni animati “Power Rangers”, come se già non bastassero Hulk e Batman.

Qui, la collezione si compone di due misure, da 41 mm e da 36 mm; orologi tutti in acciaio Oystersteel.

Nuovi Rolex

Ciò che contraddistingue la linea Oyster perpetual è la pulizia delle linee, la lunetta bombata e la semplicità dei segnatempo; non a caso è la linea più economica di Rolex.

Queste configurazioni inoltre sono movimentato dal nuovo calibro 3230, con 31 rubini, 28.800 A/h e circa 70 ore di riserva di carica.

A far la differenza qui è il quadrante, disponibile in 7 diverse nuove tonalità (il rosa è presente solo nella misura da 36 mm) e configurabili su richiesta.

Nuovi Rolex

Tutte le versioni hanno sfere e indici in oro bianco 18 carati con inserto luminescente Chromalight e ciò appunto che li distingue è la colorazione del quadrante: argento lucido con finitura soleil, nero lucido con finitura soleil e i restanti con finitura laccata di colore rosa candy, turchese chiaro, giallo, rosso e verde.

Bracciale nella tipica conformazione Oyster con chiusura Oysterclasp e microregolazione Easylink.

Nuovi Rolex

Dal punto di vista dei prezzi, ci muoviamo su livelli più bassi dei precedenti, potendo circoscrivere il range da 5.300 euro della versione da 36 mm ai 5.600 euro di quella da 41 mm.

NUOVI ROLEX SKY-DWELLER

Qui l’innovazione si gioca tutta sul lato del bracciale, chiamato Oysterflex, in elastomero ad alte prestazioni. L’orologio è il primo della categoria di quelli classici a montare questo cinturino.

La cassa rimane da 42 mm con la ghiera zigrinata utile alla funzione girevole per la regolazione delle funzioni dell’orologio tramite il sistema Ring Command.

Nuovi Rolex

I nuovi modelli sono presentati in oro giallo o oro rosa “everose” e presentano indici e sfere dello stesso materiale della cassa, tutti con inserto luminescente Chromalight.

Qui, l’unica innovazione è rappresentata dall’utilizzo del bracciale Oysterflex, realizzato a partire da lame metalliche flessibili rivestite da un elastomero ad alte prestazioni che finisce con la classica Oysterclasp con chiusura pieghevole.

Il segnatempo dei grandi viaggiatori, è animato dal calibro, ovviamente di manifattura Rolex, 9001; movimento da 40 rubini, 28.800 alternanze l’ora e una riserva di carica di circa 72 ore.

I prezzi? Qui la forchetta non è molto ampia. Passiamo dai 38.350 euro della versione in oro giallo ai 39.750 euro della versione everose.

CONCLUSIONI

Tengo a precisare, per dovere di cronaca, che i movimenti della Maison hanno tutti certificazione COSC ma soprattutto sono certificati da Rolex come aventi uno scarto di soli -2/+2 secondi al giorno e infatti, da grandi maestri del Marketing, scrivono sul quadrante “Superlative Chronometer Officially Certified”.

Calibro 3230 Rolex

Ogni annuncio fatto dalla Maison svizzera fa sempre un gran rumore e questa presentazione di nuovi modelli ha fatto enormemente parlare ma soprattutto discutere tra fazioni che si dividono in chi ne parla con i cuoricini agli occhi e chi invece non ha fatto che denigrare l’operato di Rolex presentando la solita minestra riscaldata.

Parafrasando il Dorian Gray di Oscar Wilde: “c’è una sola cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé”; per la serie, “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”. In questo caso si è fatto un gran parlare di questi nuovi modelli, presentati in pompa magna ma soprattutto inaspettatamente da Rolex. Dal punto di vista del marketing non posso che fare i complimenti alla casa di Ginevra però ci si aspettava qualcosa di più interessante forse. Tanto è vero che gli unici modelli di cui si discute enormemente sono il nuovo Submariner, grazie forse alla nuova dimensione e i nuovi Oyster perpetual, soggetti ai più svariati meme che circolano in rete. Gli altri due modelli sono un po’ caduti nel dimenticatoio.

CONSIDERAZIONI FINALI

Dopo tutte queste considerazioni, però, vorrei spezzare una lancia a favore di Rolex, considerando il lavoro svolto dalle molte altre blasonate maison svizzere. Quali sono i nuovi modelli? 

Vedo, per esempio, Audemars Piguet troppo soffocato dal Royal Oak; Patek Philippe dal Nautilus; Girard Perregaux che dopo il Laureato non eccelle di sicuro per fantasia. Non a caso, i tre modelli citati sono frutto del genio di Gerald Genta. 

Che sia la fine della manifattura orologiera? Mi piace pensare di no.

Occhio che i microbrands stanno rubando quote di mercato!

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