Mido Commander Big Date, eleganza e sportività

Una delle linee che mi colpisce di più della Maison Mido è senza dubbio quella Commander, prodotta ininterrottamente dal 1959, fatta di orologi dall’ampio quadrante, con lunetta sottile e perfettamente rotondi.

Tra le varianti in questa collezione quella che merita una certa attenzione è quella Big Date (ref. M021.626.36.041.00), come suggerisce la parola si caratterizza per la presenza di un’ampia finestra data a ore 6.

La cosa che più si apprezza di questo orologio è la versatilità; nonostante si presenti sotto le spoglie di un dress-watch, il quadrante predominante e la grande data, abbinati al diametro da 42 mm, regalano quella sportività che lo rende apprezzabile dal punto di vista casual.

Andiamo a vedere meglio in dettaglio le caratteristiche predominanti.

COMMANDER BIG DATE

Come già anticipato in apertura, la cassa ha un’ampiezza di 42 mm di diametro con soli 11,97 mm di spessore. È completamente in acciaio satinato, anche se la versione di cui parleremo ha un ottimo trattamento PVD in oro rosa che ne impreziosisce l’aspetto. Una cosa che colpisce per la cura della lavorazione è l’aspetto dei fianchi della carrure che presentano uno smusso che interrompe nettamente la rotondità della sua forma creando uno spigolo all’altezza della corona.

La lunetta sottilissima racchiude un vetro zaffiro leggermente sporgente, bombato e sfaccettato. Vetro anche sul fondello a vite che mostra il movimento circondato da un anello in acciaio PVD in oro rosa con tutte le indicazioni principali dell’orologio; il serraggio a vite garantisce una impermeabilità di 50 metri.

L’ampio vetro sulla parte frontale svela un quadrante blu profondo satinato con effetto soleil che mostra sulla sezione esterna il rehaut con l’indicazione dei secondi accentuati da numeri arabi a intervalli di 5 minuti. Il giro delle ore è formato da indici applicati in PVD oro rosa con la parte centrale nera e SuperLuminova all’estremità.

Anche le sfere seguono lo stile degli indici con la parte centrale riempita di luminescenza. Gli unici dettagli che spiccano sulla pulizia del quadrante sono la scritta Mido applicata a ore 12 e quella Commander a ore 6 che sovrasta la doppia finestrella del Big Date circondata da una cornice color oro rosa. L’eleganza di questa variante viene egregiamente esaltata da un cinturino in pelle di vacchetta marrone semi-opaco con stampa alligatore che presenta una fibbia pieghevole in acciaio, anch’essa con trattamento PVD color oro rosa.

IL CALIBRO 80

Come dice la parola stessa, il movimento che alimenta l’orologio ha una riserva di carica di ben 80 ore, il Caliber 80 (Pwermatic 80 con complicazione Big Date), un calibro di base ETA 2824-2 (C07.651) con la presenza della grande data e con scappamento standard.

Il numero di rubini è di 25 e le alternanze orarie, tipicamente ridotte in questo calibro, sono di 21.600. Un movimento elaborato nelle finiture con massa oscillante decorata con Côtes de Genève e logo Mido.

CONCLUSIONI

Cosa dire di questo orologio se non che Mido abbia fatto davvero un ottimo lavoro per coniugare eleganza e sportività allo stesso tempo (nonostante il cinturino con stampa cocco).

Trovo davvero molto interessante l’intera collezione Commander anche se il diametro di 42 mm mi fa riflettere sull’effettiva presenza al polso ma sul Big Date credo che sia una misura necessaria.

Anche dal punto di vista del prezzo, Mido si conferma ancora una volta una Maison che produce orologi dal costo accessibile; quello oggetto della recensione prevede un esborso di 1040 euro, una cifra abbastanza corretta.

Esistono tuttavia altre versioni più economiche e alcune più care che vantano anche una certificazione COSC.

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