BREVE INTRODUZIONE AL MARCHIO

Pompeak Watches, microbrand inglese nato nel 2017 e come consuetudine sbarcato nel mercato degli orologi grazie a una campagna su kickstarter. Come molti, il sentimento è sempre quello comune, evitare di spendere grosse cifre per orologi che abbiano un certo valore tecnico; purtroppo, non credo sia un concetto che condivido ma apprezzo comunque molto le giovani aziende che con tenacia si mettono in gioco.

Pompeak, nasce dall’unione di due fratelli, uno con un background in finanza mentre l’altro in design; un connubio che porterà alla creazione di diversi segnatempo sia al quarzo che automatici.

Al momento di questo articolo, la collezione si compone di soli due modelli, entrambi in differenti configurazioni, un cronografo al quarzo e un dress-watch automatico che sarà l’oggetto di questa recensione.

GENTLEMEN’S CLASSIC AUTO

Devo essere sincero, la qualità costruttiva mi ha colpito subito; alla vista sembra un orologio molto più costoso di quelle che realmente indica il suo prezzo.

La cassa in acciaio 316L da 40 mm di diametro e 10,40 mm di spessore è interamente lucida a specchio e ha un aspetto davvero molto massiccio e, nonostante la mancanza di bisellature che potrebbero esaltare il livello del design, il classicismo della sua forma rotonda si interrompe su uno dei fianchi con la presenza di spallette proteggi corona. Quest’ultimo vezzo stilistico mi ha lasciato un po’ perplesso sia perché non ne ho capito l’utilità visto che non parliamo di un diver, sia perchè ha reso la mia esperienza di carica, settaggio dell’ora e messa in posizione iniziale un po’ fastidiosa; tuttavia ho molto apprezzato il fatto che la corona logata a laser sia a vite e che lascia tranquilli sull’impermeabilità dichiarata di 100 metri.

La lunetta è bombata e contribuisce a ridurre alla vista la dimensione reale dell’orologio; al suo interno possiamo trovare un vetro zaffiro con un ottimo trattamento antiriflesso.

Anche per il fondello a vite la scelta è andata su uno che svela il movimento all’interno, circondato da un anello in acciaio sul quale sono riportate alcune informazioni sull’orologio.

Il bracciale a 5 elementi invece si caratterizza per un alternanza di satinato e lucido, il che regala un prezioso gioco di luci a beneficio della percezione qualitativa complessiva di questo Gentlemen’s Classic; completa il tutto la doppia chiusura a farfalla a scomparsa. 

IL QUADRANTE

L’alto livello nel design che fa percepire l’orologio come uno di categoria superiore è evidenziato dal suo quadrante. Una bella lavorazione guilloché sviluppata su due livelli, quello del giro delle ore e quello nella parte centrale, che dona una certa tridimensionalità a questo dial dal colore blu profondo (esiste anche la versione nera).

Gli indici sono a bastone applicati e non hanno alcuna luminescenza, quest’ultima presente invece grazie ai dot sul rehaut stampato sull’anello esterno con scala dei minuti; molto particolare la scelta dell’inserimento del logo applicato in sostituzione dell’indice delle ore 12.

All’interno di una cornice circolare argentata, troviamo a ore 7 l’open-heart che mostra il movimento continuo del bilanciere. Una porzione del “cuore aperto” la occupa il contatore dei piccoli secondi posto tra le ore 4 e 5 sul quale l’alternanza di numeri arabi e indici è sviluppata sul giro, arricchito da una cornice argentata.

Sfere Dauphine con SuperLuminova BGW9 e nome del marchio a ore 12 completano un quadrante che stilisticamente trovo davvero molto interessante.

IL MOVIMENTO

Forse una nota dolente rispetto alla fattura complessiva dell’orologio è rappresentata dal movimento. L’economico Miyota 82S5 anima il moto dell’orologio; un calibro di base della casa giapponese Citizen da 21 rubini e 21.600 alternanze orarie con una riserva di carica di circa 42 ore.

Ha rotore bidirezionale (abbastanza rumoroso) e fermo macchina. Lo scarto giornaliero varia da -20/+40 secondi e nelle mie misurazioni ho potuto notare un anticipo di ben 16 secondi circa, non certo una precisione eccellente nonostante rientri all’interno del range.

CONCLUSIONI

La fattura del Gentlemen’s Classic di Pompeak non si discute e si percepisce già dall’apertura della confezione; ci troviamo di fronte a un orologio robusto con dimensioni contenute e adatto davvero a ogni tipo di polso.

Ho potuto inoltre riscontrare un ottimo bracciale (purtroppo non posso essere preciso sui cinturini abbinabili perchè non ho avuto modo di testarli) e mi piace molto il fatto della chiusura che scompare tra le maglie non sporcata da alcuna incisione del marchio; in questo senso una scelta davvero azzeccata.

Le uniche mie perplessità riguardano in primo luogo la mancanza di feeling nell’estrazione della corona protetta da spallette a mio avviso invadenti che rendono poco usabile sia la ricarica, sia il settaggio dell’ora ma soprattutto diventa stressante la messa in posizione cassa; in secondo luogo, non sono un fan sfegatato degli open-heart e in questo Gentlemen’s Classic credo che sarebbe stato meglio evitare il cuore aperto a favore di un solo contatore dei piccoli secondi a ore 6; tutto ciò per evitare di sporcare così un’ottima lavorazione del quadrante (ma è solo un mio parere e non un difetto).

Per tutto il resto, l’orologio è davvero molto curato in tutti i dettagli. Il bracciale è fissato molto bene sulle anse senza alcun tipo di gioco, il vetro è zaffiro, la corona a vite; tutto questo per 329 sterline, ovvero l’equivalente di circa 360 euro che a mio avviso è in linea con quanto offre in termini di qualità.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>