LA CATEGORIA “DIVER”

Sicuramente tutti sapranno che i diver watches sono quegli orologi adatti per le immersioni, in cui la pressione esercitata dall’acqua a certe profondità sollecita enormemente la resistenza di questi segnatempo.

Tuttavia, tendenze e stili fanno si che all’interno di questa categoria si inseriscano anche tutti quei segnatempo che, pur non avendo le caratteristica di resistenza alla pressione elevata, mostrano uno stile e design da diver, quindi con ghiera girevole e dimensioni importanti.

Le caratteristiche minime che un diver vero e proprio deve avere sono: ghiera girevole unidirezionale 120 scatti, corona e fondello a vite.

Poi ci sono altre caratteristiche che fanno rientrare un orologio tra i “professionali” come: spessore del vetro zaffiro elevato (solitamente oltre 2,5 mm), valvola per la fuoriuscita dell’elio, certificazione ISO.

Nonostante le molte caratteristiche di questo tipo di orologio, in questo articolo ci occuperemo per lo più di divers per amatori sotto i 600€ (anche se alcuni di questi hanno caratteristiche notevoli nonostante il prezzo).

Qui di seguito una disamina di quelli che secondo me sono dei validi dive watches per amatori e oltre.

CITIZEN PROMASTER DIVER’S AUTOMATIC

Citizen Diver

Il diver meccanico della casa giapponese sembra avere tutte le carte in regola per proporsi come l’orologio che va oltre l’amatore nonostante la ghiera a sessanta scatti.

Le sue misure non sono esagerate potendo contare su un diametro di circa 42 mm e uno spessore di 13,50 mm con un lug to lug di quasi 49 mm.

L’aspetto rilevante è l’utilizzo del titanio che rende quest’orologio molto leggero a paragone con l’acciaio. Combina una lavorazione satinata con quella lucida dei fianchi della carrure; lo stesso gioco di lavorazioni si ripropone su un bracciale a maglie piene davvero ben lavorato con clasp solida e non con il solito lamierino stampato.

La corona è a vite e si trova a ore 8 con il logo promaster in rilievo e garantisce una resistenza alla pressione di 200 bar, sostenuta anche dal fondello a vite su cui ci sono incise a laser tutte le varie diciture principali dell’orologio.

Il quadrante è disponibile in due diverse colorazioni, verde acceso o blu, con i classici indici a cui ci ha abituato Citizen e con le sfere di grandi dimensioni (quella dei minuti di colore rosso). A completamento di tutto troviamo un’ottima luminescenza di colore azzurro.

Unico neo, oltre agli scatti della ghiera, è il vetro minerale ma quando hai a disposizione una certificazione ISO6425, questo può essere benissimo superato.

Il movimento di questo diver è un automatico Miyota 8023 con possibilità di ricarica manuale (manca l’hack dei secondi) e rotore unidirezionale, con 21 rubini e 21.600 A/h, dispone di una riserva di carica di circa 43 ore e il suo scarto giornaliero è di circa -10/+20 secondi.

Il prezzo di listino del promaster è di 398€ e viene presentato con una confezione a forma di bombola per l’ossigeno.

BULOVA OCEANOGRAPHER 44 MM

Bulova Diver

Restiamo sempre in casa Citizen con il Bulova Oceanographer 44 mm, un diver dall’inconfondibile stile anni Settanta.

Cassa a cuscino in acciaio dalle dimensioni più importanti, 44 mm di diametro e 14 mm di spessore. La lavorazione lucida prevale su quella satinata visibile sul bracciale.

La ghiera in questo caso è di 120 scatti unidirezionale con un diametro che fuoriesce dalla carrure che si stringe verso il centro.

Anche in questo caso la lavorazione è di buon livello ma parlando del bracciale, la chiusura deployante a doppia sicura con lamierino stampato non credo sia all’altezza.

A differenza del primo, qui la scelta è ricaduta su un vetro zaffiro antiriflesso con doppia curvatura dove all’interno troviamo una lente magnificatrice per la data.

Altro punto a favore è sicuramente quello riguardante il quadrante con delle colorazioni profonde in tre colori diversi, verde, nero e blu (anche se con le combinazioni della ghiera, i modelli sono quattro). Molto ben rifiniti sono gli indici a bicchierini e le sfere, entrambi con materiale luminescente ma lo stesso non si può dire del logo Bulova a ore 12, davvero pessimo a mio avviso; quella plastica attaccata tra le lettere è la cosa più orrenda che io abbia mai visto.

Anche il movimento in dotazione non è il massimo, un semplicissimo e entry-level Miyota 8215 senza fermo macchina, con 21 rubini, 21.600 A/h e circa 40 ore di riserva di carica con rotore unidirezionale.

A mio avviso a un prezzo di 599€ di listino mi sarei aspettato di meglio; tuttavia anche questo diver è certificato ISO6425 e con corona e fondello a vite garantiscono una resistenza fino a 200 metri.

SEIKO PROSPEX “TURTLE” SRPC25K1

Seiko Diver

In questo caso ci troviamo senza certificazione ISO ma questo non vuol dire che sia peggiore degli altri.

Seiko presenta quest’orologio, chiamato anche “Batman” per via dell’inserto ghiera bicolore, con cassa in acciaio da 45 mm di diametro per 13,40 mm di spessore con ghiera da 120 scatti e lavorazione satinata che si alterna a quella lucida.

Purtroppo, nonostante la buona finitura, anche in questo caso la clasp si presenta con il solito lamierino stampato e diciamo che non è un bel vedere; inoltre il vetro montato è minerale “Hardlex”.

Neanche il quadrante si distingue per originalità, in quanto è il classico che ormai Seiko ci ha abituati a osservare, quello con freccione dei minuti e indici a pallettoni che interrompono il loro disegno sui quarti d’ora. Nonostante tutto è molto ben proporzionato e di buona fattura con Lumibrite su sfere e indici ad alta intensità.

La corona è a vite e si trova a ore 4, così come a vite è il fondello, caratteristiche che ne garantiscono l’impermeabilità a 200 metri.

Dal punto di vista del movimento facciamo un salto in avanti rispetto ai precedenti, il calibro in questione è il 4R36, con fermo macchina, 24 rubini, 21.600 A/h e circa 40 ore di riserva di carica ma soprattutto dotato di rotore bidirezionale e il famoso Magic Lever di Seiko.

Il prezzo di questo orologio è di 449€

ORIENT KAMASU RA-AA0001B19B

Orient Diver

Forse quello che preferisco in assoluto soprattutto sotto l’aspetto del prezzo.

Cassa in acciaio satinato da 41,80 mm di diametro e 12,80 mm di spessore e con un lug to lug di soli 46,80 mm; misure adatte ai polsi più piccoli e che lo rendono perfetto per le giornate “fuori dall’acqua”.

La ghiera è unidirezionale da 120 scatti e al suo interno possiamo trovare un vetro zaffiro, cosa che ne alza sicuramente il livello.

Anche qui manca la certificazione ISO ma corona e fondello a vite ne garantiscono l’impermeabilità fino a 200 metri.

Il quadrante è molto semplice e gli indici applicati sono quelli caratteristici di Orient, che evidenziano la loro “giapponesità”. Tutto al suo interno è molto ben proporzionato e distribuito.

Sfere e indici sono riempiti di materiale luminescente di buon livello, non eccessivamente vivo ma sufficiente quanto basta per essere visibili al buio.

Forse una nota un po’ stonata è rappresentata dal bracciale, che seppur di buona fattura, non è molto “massiccio” e la clasp in lamierino non esalta di certo la sua bellezza.

Il punto forte rispetto a tutti gli altri è il movimento interno, il calibro proprietario F6922 con rotore unidirezionale ma dotato di fermo macchina e carica manuale ma soprattutto con complicazione day/date.

Con 22 rubini e 21.600 A/h, garantisce una riserva di carica di circa 48 ore.

Ci troviamo di fronte al giusto rapporto qualità/prezzo, 235€ ma con caratteristiche di tutto rispetto.

STEINHART OCEAN ONE PINK GOLD

Steinhart Diver

Dei cinque diver menzionati in questo articolo, lo Ocean Pink Gold è secondo me il più consigliato in assoluto sia per le caratteristiche tecniche, nonostante la mancanza di certificazione ISO, sia per la possibilità di diventare una sorta di everyday watch.

Cassa in acciaio con trattamento PVD in oro rosa e lavorazione che alterna la satinatura alla lucidatura. Misure di 42 mm di diametro per 13 mm di spessore, perfetto come orologio giornaliero da indossare con abbigliamento informale.

Ghiera in ceramica unidirezionale 120 scatti che circonda un vetro zaffiro con doppio trattamento antiriflesso.

La corona come il fondello sono a vite e garantiscono una impermeabilità di ben 300 metri.

Questa volta ci troviamo in presenza del cinturino in gomma con clasp a doppia deployante in acciaio con trattamento PVD in oro rosa.

Il movimento interno è quello migliore rispetto ai precedenti divers, si tratta di un ETA 2824 elaboré con 25 rubini e 28.800 A/h con riserva di carica di circa 38 ore. Dotato di fermo macchina e rotore bidirezionale.

Il costo di quest’orologio è di 500€ e fra tutti, nonostante non sia quel diver puro fatto per andare a esplorare gli abissi, lo preferisco di gran lunga per la sua versatilità.

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