Distribuzione e regolazione dei movimenti in orologeria

L’OROLOGIO MECCANICO

Ogni orologio per funzionare ha bisogno di un movimento interno che faccia muovere le lancette; che sia meccanico o al quarzo, in entrambi si distingueranno distribuzione e regolazione.

Ma, escludendo il movimento al quarzo, il cui movimento è demandato alla presenza di una pila che fornisce energia, è in quello meccanico che il gioco di ruotismi dato da ingranaggi che si muovono all’unisono raggiunge la massima espressione della micro-meccanica.

Distribuzione e regolazione in orologeria

Ovviamente, un movimento meccanico è composto da un numero di elementi più o meno importanti a seconda delle complicazioni che si vogliono realizzare; tuttavia, ogni movimento è sicuramente accomunato da un organo di distribuzione, dato da ancora e scappamento, e da un organo di regolazione, composto da bilanciere e spirale. Ecco come distribuzione e regolazione giocano un ruolo fondamentale.

L’ORGANO DI REGOLAZIONE

Come detto prima, l’organo di regolazione è composto da Bilanciere e spirale. Questo gira in un senso e nell’altro compiendo delle oscillazioni. 

Il bilanciere è un elemento a forma di anello che agisce come un volano spinto dalla spirale al suo interno, una molla che può essere composta da particolari leghe o, come avviene in quest’ultimo periodo, realizzata in silicio e fissata all’asse e al ponte del bilanciere per mezzo di un anello metallico (virola) nel primo caso, del pitone nel secondo caso. Grazie alla sua forma, a spirale appunto, questa si comprime verso il centro e si estende verso l’esterno, consentendo il movimento del bilanciere.

Distribuzione e regolazione

La lunghezza della spirale determina il numero di oscillazioni, specificate in base alla frequenza. Queste sono calcolate in alternanze all’ora.

Ogni oscillazione è il risultato delle due alternanze in entrambi i sensi e le più comuni nei movimenti sono 18.000 A/h, 21.600 A/h, 28.800 A/h. Infatti, prendendo come riferimento quella da 28.800, ogni secondo il bilanciere compie 8 alternanze al secondo o 4 oscillazioni; non a caso si indica con il termine 4 Hz. il numero di Hertz è infatti calcolato dividendo il numero di alternanze per 3.600 (numero di secondi in un’ora) e dividendo il totale per 2 (numero di alternanze in ogni oscillazione).

Distribuzione e regolazione

Tuttavia, il solo bilanciere non basta a determinare la corretta marcia dell’orologio perchè, l’attrito che si crea col movimento, tenderebbe a farlo fermare nella posizione di equilibrio dettata dalla spirale; è qui che interviene lo scappamento.

ORGANO DI DISTRIBUZIONE

Quest’organo è composto da ancora e scappamento, ovvero da una ruota dentata sulla quale si inserisce la leva dell’ancora che ne determina il moto, fermandola o rilasciandola, imponendo un certo ritmo.

Questo movimento si trasmette poi, attraverso impulsi, al bilanciere, annullando gli effetti dell’attrito e rifornendo lo stesso della giusta energia persa durante le oscillazioni.

Lo scappamento si inserisce infatti tra il treno ruotismo, da cui prende l’energia, e il bilanciere.

Per riassumere tutto in due frasi, l’organo di distribuzione, come suggerisce la parola, distribuisce l’energia verso il bilanciere; l’organo regolatore, invece, regola la marcia. Quest’ultima è misurabile in frequenze.

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